La porta di Iside

scritto da Italo Rapacciuolo
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
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Entrando in un ipermercato, all'ingresso c'era la porta di Iside, all'uscita la porta di Orfeo.
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Testo: La porta di Iside
di Italo Rapacciuolo

Ho attraversato la porta di Iside
nella tuba di Falloppio
cose meravigliose, negozi sfarzosi,
bar multifunzione
mercatini d'esposizione,
ho visto ovuli incontrarsi
con spermatozoi, c'era Osiride
che ballava un tango con Anubi
sotto un cielo assolato
con in mezzo un azzurro prato.
Nella piazza 
si festeggiava la nascita di Horus,
oltre cantavano Dafne e Apollo
poi negozi d'abbigliamento,
magazzini di sgomento
frizzi lazzi e paparazzi,
ho attraversato la porta di Iside
in un sentiero arcano oltre le insidie.
Toh c'è anche Thot
con la sua sapienza e Amon-Ra
col sole in testa,
e che festa con beveraggi, assaggi
e massaggi, Zeus dirige l'orchestra,
Giunone danza senza veli
senza vergogna,
adesso è una cicogna che porta
figli alle coppie sterili.
Sono uscito dalla porta di Orfeo
poeta e musicista,
figlio di Apollo e della musa Calliope.
E cantava un canto
capace di commuovere uomini
animali, e perfino gli dei.
Ho bevuto un succo di frutta
e mangiato aish baladi,
poi ho abbracciato Iside
la sua bellezza egiziana, la sua indole
divina e umana.




La porta di Iside testo di Italo Rapacciuolo
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